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Palio della Brocca d’Oro
Data evento: dal 16/07/2017 al 16/07/2017

 +++ANTICA VIA DEI VASAI, ORE 21.00/23.30+++

L’Associazione “Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi – M.A.V.”, organizza ogni anno la manifestazione denominata “Palio della Brocca d’Oro”, un evento nato per tenere viva la memoria storica e per valorizzare l’ arte della lavorazione della ceramica, praticata in paese fin dai tempi più antichi.

Quattro squadre si sfidano correndo lungo l’antica Via dei vasai, oggi Borgo Santa Croce, con in testa una brocca piena di acqua, senza toccarla con le mani. La gara trae origine dalla consuetudine dei nostri avi di attingere l’acqua dal torrente Monocchia utilizzando brocche, che, per lo scopo, venivano posizionate in testa, avendo cura di interporre, tra la brocca ed il capo, un panno arrotolato.

La rievocazione storica, che introduce il “Palio della Brocca d’oro”, è un suggestivo spettacolo notturno, con fiaccole e luci soffuse, prodotte dai lumicini portati dai bambini. Giovani danzatrici introducono i personaggi protagonisti della storia: in primo piano il Podestà, accompagnato dalla sua Dama, a seguire le dame di corte, popolani, contadini e il vasaio Pasqualino Mariani da Caldarola in groppa all’asinello con gli arnesi del mestiere.

Le Gare dopo la sfilata si svolgono i giochi del Palio, per ragazzi ed adulti, disputati dalle quattro squadre i cui nomi fanno riferimento alle fogge di alcuni manufatti di stoviglie nostrane storiche ad uso domestico: “Trufa”, “Orciu” “Brucchittu” e “Pigna”. La trufa era un recipiente che ingannava il bevitore con il suo aspetto panciuto simile ad un fiasco e il colletto lungo e sottile; il brocchetto (bruchittu) si utilizzava per portare l’acqua nei campi durante la mietitura; l’orcio (orciu) aveva un ventre rigonfio e ben panciuto che veniva usato come contenitore per l’olio; le pigne erano pezzi realizzati con due manici per fare il formaggio vicino al fuoco, per fare le olive, per cuocere i legumi, le verdure e per fare il brodo.

I concorrenti adulti partecipano alla rottura delle pigne e alla corsa con le brocche, mentre i più piccoli corrono con degli oggetti tradizionali appoggiati su una tavola di legno. La corsa delle brocche a staffetta rappresenta l’eccellenza della manifestazione.